ASSISTENZA PER PERSONE DIVERSAMENTE ABILI CON PRENOTAZIONE A 72 ORE? NO GRAZIE!

ASSISTENZA PER PERSONE DIVERSAMENTE ABILI CON PRENOTAZIONE A SETTANTADUE ORE? NO GRAZIE!
Nei giorni scorsi, navigando su internet, apprendiamo con stupore, nel sito di Autolinee Toscane (azienda di trasporti Italo-Francese specializzata nel comparto dei bus, che da qualche anno sta sostituendo le vecchie aziende di trasporti nella quasi totalità delle province della nostra regione) direttamente dal loro regolamento pubblicato nel loro portale online che per quanto riguarda, le disposizioni dell’azienda in materia di trasporto e assistenza per persone disabili dicono apertamente che tali persone devono essere salite sul pulman, solo da personale qualificato e che tale servizio di assistenza deve essere prenotato settantadue ore prima, anche se l’assistito è accompagnato da un’assistente, tale ausilio deve essere richiesto obbligatoriamente anche per il ritorno, in mancanza di tale richiesta sia all’andata che al ritorno la persona portatrice di handicap anche avendo un accompagnatore, non potrà usufruire del servizio bus. A denunciarlo è il Coordinatore Regionale Toscana del Movimento Sociale Fiamma Tricolore Massimo Nigro, che osserva, se un diversamente abile per uscire necessita di un assistente che lo porti fuori a prendere una boccata d’aria anche a pagamento e fissare il giorno in cui l’accompagnatore è disponibile, mi domando, come sia possibile fissare una prenotazione con un cosi largo margine di tempo, considerando che gli imprevisti dell’ultimo momento possono esserci, sia per assistito che per assistente, come Fiamma Tricolore, chiediamo l’eliminazione di questa norma assurda secondo noi di discriminazione delle persona e di limitazione della sua libertà personale o in alternativa chiediamo alla società di trasporti di ridurre il tempo di prenotazione del servizio di assistenza a ventiquatro ore di tempo che a nostro parere ci sembra un margine di compromesso più ragionevole di organizzazione sinergica tra accompagnatore e assistito considerando il fatto, che tale limite è previsto in tutta la regione Toscana ad eccezione di Firenze città, dove non esiste nessun limite di tempo, ci domandiamo il perchè di questa ulteriore norma di discriminazione su base territoriale. Facciamo notare inoltre che ci sono portatori di handicap che non necessiterebbero di servizio di assistenza, perchè basterebbe, accostare mezzo vicino al marciapiede per far scendere la pedana e permettere all’accompagnatore di salire il disabile in autonomia.
Osserviamo anche che sarebbe opportuno sostituire le pedane elettriche con quelle manuali, in quanto quelle elettriche, se non usate con frequenza il motore si blocca e necessitano di costose manutenzioni, mentre invece quelle manuali, sul modello britannico e tedesco che sono in maggioranza manuali non corrono questo pericolo.
Noi del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore da patrioti saremo sempre a fianco delle fasce più deboli della nostra nazione e siamo per una vera integrazione, consideriamo i diversamente abili una grande risorsa del nostro paese, attendiamo risposte dalla società autolinee toscane una risposta in merito, certi della loro sensibilità e onestà intellettuale una immediata soluzione del problema.
 
Massimo Nigro
Coordinatore regionale Toscana
Movimento Sociale Fiamma Tricolore.

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