Guerra in Ucraina, comunicato della Segreteria Nazionale.

Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore condanna fermamente l’aggressione armata della Russia contro l’Ucraina. Piena solidarietà al popolo Ucraino!

La nostra ferma condanna non è dell’ultima ora, ma affonda le sue radici nella nostra storia dal 1946 ad oggi e nel vigente Programma.  Nello stesso, spesso purtroppo sconosciuto a tanti militanti della nostra comunità, abbiamo da sempre rimarcato la nostra esigenza di uscire immediatamente dalla NATO, riappropriandoci delle 131 basi in Italia; le stesse basi sono ormai considerate non come porzioni “in affitto” di territorio Italiano ma americano nella sostanza, tant’è che l’ingresso nelle stesse basi viene impedito financo agli stessi militari Italiani.

Il nostro fermo NO affonda le sue radici fin dal criminale trattato di Parigi del 10 febbraio 1947, in cui l’Italia perse fette di territorio e l’intera Sovranità; noi siamo contro ogni forma di affiliazione (per meglio dire sudditanza) ai blocchi delle superpotenze (America-Russia-Cina); il nostro NO è contro TUTTE le aggressioni deliberatamente perpetrate sotto il colpevole silenzio dell’ONU, non solo nell’attuale conflitto Russia-Ucraina, ma anche alla mattanza del popolo Siriano; alla libera determinazione del popolo Palestinese di Terra Santa, costretto in un lembo di terra dalla violenta aggressione dei coloni ebraici, famelici divoratori di una Palestina che non appartiene a loro; ai massacri dei nativi americani; alla ghettizzazione degli Italiani emigrati in America; al rifiuto della violenza comunista che ha provocato nel mondo 100.000.000 di morti, gran parte dei quali ad opera di Stalin e dell’Unione Sovietica, a cui il novello Zar Putin sembra far riferimento!

La nostra anima è profondamente avulsa dallo schema a blocchi che domina il mondo attraverso il ricatto energetico delle lobby del capitalismo mondiale.

Il nostro Spirito è autenticamente ed indissolubilmente Italiano, Patriottico, Nazionalista, in cui l’Italia (che taluni ricordano di sostenere solo nelle competizioni sportive) possa finalmente e realmente recuperare la propria Sovranità; una Sovranità che non sia di solo facciata, ma sostanziale nel recupero di porzioni di territorio, professionalità, industrie, natalità, spiritualità, lingua e tradizioni,  che appartengono solo all’Italia ed ai suoi cittadini.

Un Missino non può De Facto essere pro-Putin o pro-Biden!

Noi non vogliamo un’Italia asservita ai poteri forti, vogliamo un’Italia che intraprenda finalmente la cosiddetta Terza Via, in cui uno dei punti fondanti è il rifiuto netto dell’appartenenza ai blocchi NATO-RUSSIA-CINA. Continuare a “tifare” per le superpotenze avrà solo effetti drammatici ed esiziali per le fragili nazioni europee come la nostra; la dicotomia dei blocchi ha prodotto e produrrà sempre maggiori negative conseguenze, ovvero guerre localizzate nel “superiore” interesse del denaro e delle fonti di energia.

Nel fragore delle esplosioni, che speriamo cessino presto, si nasconde la vera grande battaglia, quella delle fonti di energia.

Ora sembra che tutti i politici Italiani si siano accorti che l’Italia non ha fonti sufficienti di energia, l’orda di virologi si è trasformata in novelli ingegneri, tutti a tirar fuori idee magari utili e serie, ma mancanti di due elementi essenziali: Tempo e Denaro. Si vedono fiorire (a parole) in ogni parte d’Italia pale eoliche, termovalorizzatori, trivelle, condotte di gas e chi ne ha più ne metta, financo ad arrivare alle tanto demonizzate centrali nucleari!

Anche con le moderne tecnologie serviranno lustri o decenni per essere autosufficienti e dove saranno presi i denari?! Le superpotenze permetteranno mai una nostra autonomia energetica?!

Nel frattempo noi Italiani combattiamo ogni giorno la battaglia del “pane”; l’aumento dei combustibili aveva già provocato, prima del conflitto russo-ucraino, un aumento di tutti i beni e servizi (alimentari, benzina, bollette luce e gas, trasporti ecc.) il tutto mentre gli Italiani venivano “distratti” da lunghe e noiose settimane di terrore mediatico e criminali chiusure delle attività commerciali, ben 186 al giorno nel solo 2021! Senza tacere dei licenziamenti di massa e dei livelli insopportabili di disoccupazione di tutte le fasce d’età, giovani in primis.

Per quanto riguarda le conseguenze della guerra, non vorremmo essere ancora una volta lasciati soli nella gestione di una crisi sovente più lunga dello stesso conflitto; dove andranno i milioni di sfollati ucraini? L’Europa è pronta a farsi carico di milioni di persone in fuga? L’Italia sarà ancora l’unico ricovero per i tanti sfollati del mondo? Come si sta preparando il Governo Italiano ad un probabile esodo verso l’Italia?

Nelle more di un conflitto ancora in itinere, ribadiamo la nostra solidarietà al popolo ucraino!

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